Palazzo Ducale di Sassuolo
Delizia tutta da scoprire

Testimonianza del mecenatismo degli Estensi

Proseguono a maggio le visite al Palazzo Ducale di Sassuolo, chiamato Delizia per la sua architettura impreziosita da fontane e circondata da spazi verdi, per la bellezza delle decorazioni nei suoi ambienti e per l’inserimento nell’ampia vallata del Secchia. Rappresenta un gioiello della cultura barocca dell’Italia settentrionale. Rappresenta un vero gioiello della cultura barocca dell’Italia settentrionale. La prima domenica del mese il Palazzo è aperto al pubblico con ingresso libero e gratuito. Si tratta di una delle più importanti residenze barocche dell’Italia settentrionale. Il suo aspetto attuale prende forma per volere del duca Francesco I d’Este, che nel 1634 incarica l’architetto Bartolomeo Avanzini di trasformare l’antico castello di famiglia in una moderna dimora extraurbana per la corte. Pitture murali, decorazioni a stucco, sculture e fontane ancora oggi trasmettono il senso di questa “delizia” rimasta a lungo ai margini della conoscenza e della frequentazione pubblica. Dopo molti anni di amministrazione militare e complessi lavori di restauro, nel 2004 il Palazzo è definitivamente entrato in consegna del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Oltre ai dipinti e alle sculture presenti negli appartamenti del duca e della duchessa, o nelle camere di Francia e di Spagna, di recente sono state aperte al pubblico le tredici nuove sale che completano il percorso del piano nobile. Restaurate fra il 2009 e il 2012, sono stati allestiti oltre 300 dipinti e 60 sculture provenienti dai depositi della Galleria estense, molta parte finora mai esposti al pubblico.
Info: www.gallerie-estensi.beniculturali.it


LA MOSTRA

Capolavori da Correggio a Guercino

Disegni di Correggio, di Lelio Orsi, dei Carracci, di Guido Reni e di Guercino: una raffinata selezione dai depositi del museo è in esposizione alla Galleria Estense presso Palazzo dei Musei a Modena. La mostra espone fino al 13 maggio una piccola selezione della prestigiosa collezione di disegni dei duchi d’Este. Da liberi studi d’invenzione fino a veri e propri disegni preparatori, la scelta riguarda alcuni dei grandi maestri emiliani già presenti in Galleria Estense con le opere pittoriche. Una finestra sui depositi del museo che svela il processo creativo, consente raffronti diretti e uno sguardo diverso sullo stile, la tecnica e i segreti del comporre di grandi maestri: Correggio e Lelio Orsi, Ludovico, Annibale e Agostino Carracci, Scarsellino, Guido Reni e Guercino. Ai tradizionali disegni su carta di questi maestri, si affiancano tre miniature su pergamena di Bonaventura Bisi.
Info: www.gallerie-estensi.beniculturali.it


DOPO IL PURGATORIO, IL REGISTA RIFICI SCEGLIE IL MITO

Ifigenia è liberata al Teatro Storchi

Dopo aver affrontato con originalità nella stagione scorsa la messinscena di Purgatorio, il regista Carmelo Rifici, nominato direttore della Scuola del Piccolo Teatro di Milano succedendo al maestro Luca Ronconi, sceglie un affondo nel mito. Ifigenia, liberata – al Teatro Storchi di Modena (Largo Garibaldi 15) il 5 maggio alle 20 e il 6 alle 15.30 – è solo l’inizio dell’indagine che Rifici propone allo spettatore, chiamando Eraclito, Omero, Eschilo, Sofocle, Euripide, René Girard, Antico e Nuovo Testamento a fornire storie e riflessioni sulla vera protagonista del lavoro: la violenza dell’uomo come realtà inestirpabile e mistero senza fine.
Info: modena.emiliaromagnateatro.com


ALTA FORMAZIONE

Work in progress con Gianina

Work in progress è il percorso di alta formazione che Gianina Cărbunariu conduce per Ert dal 17 maggio al primo giugno. Regista e drammaturga rumena, Cărbunariu ha attirato negli ultimi anni l’attenzione di pubblico e critica per il suo lavoro artistico, i suoi spettacoli sono stati tradotti in più di quindici lingue diverse e messi in scena in diversi paesi internazionali. La regista coinvolge qui al Teatro delle Passioni di Modena un gruppo di giovani attori per raccontare il lavoro oggi, e lo fa attraverso improvvisazioni, discussioni e interviste a persone che lavorano in ambiti diversi e che hanno un background ed età diverse. Ne emerge un quadro chiaro delle condizioni e del valore del lavoro di oggi, dei colloqui, del tempo libero, delle interazioni umane negli spazi pubblici, dei lavoratori invisibili, della solidarietà o della mancanza di solidarietà, dei sogni e degli abusi.
Info: modena.emiliaromagnateatro.com


La Ferrari e le tante donne: Una storia non raccontata

Il rosso e il rosa: dal passeggero alla guida

Una storia rosa in un mondo rosso. Una presenza iniziata in punta di piedi, un approccio timido a quel mondo delle competizioni automobilistiche e dello sviluppo tecnologico nato molti anni fa come feudo maschile. Ma la passione non conosce sesso, e anno dopo anno le donne si sono avvicinate al mondo dei motori, e in particolare alla storia della Ferrari, condividendo l’amore per la velocità e subendo il fascino delle forme create dai designer di Maranello. Tecnologia ed eleganza si sono fuse, dando forma a capolavori che hanno raccolto consensi oltre il mondo maschile. Le Ferrari si sono confermate non solo un prodigio di ingegneria, ma anche vere e proprie icone di stile, celebrate nel passato e ancor più nel presente. Ma c’è anche un altro aspetto in questa storia, ed è quello delle donne passate dal sedile passeggero all’impugnatura del volante, confermando che la guida è un piacere universale. Un amore a tutto campo, quello tra il mondo femminile e la Ferrari: un legame che questa mostra racconta attraverso l’esposizione di modelli di ogni epoca guidati da donne eccezionali del mondo dello spettacolo, della nobiltà e dello sport. Appuntamento per tutto il mese di maggio al Museo Enzo Ferrari di Modena che sviluppa un’esperienza museale unica e coinvolgente, che arriva fino alle origini più autentiche del marchio più famoso al mondo dell’eccellenza italiana nel mondo.
Info: musei.ferrari.com


GLI SPETTACOLI

Gold e Sacre  danza e cultura

Straordinario coreografo e danzatore israeliano di fama internazionale, Emanuel Gat presenta al Teatro Storchi due pièce per cinque danzatori, Gold e Sacre.
Gold è la storia di una famiglia con uno sguardo intimo alla natura complessa delle relazioni umane.
Sacre smonta le meccaniche della salsa cubana e le riassembla per creare una coreografia complessa e dal solido impianto drammaturgico. Il 21 e il 22 maggio.
Info: modena.emiliaromagnateatro.com


NUOVO CAPITOLO DELLA STORIA DI SUCCESSO DELLA NOTA FOTOGRAFA AMERICANA

Sharon Lockhart alla Manifattura Tabacchi

La personale al Mata di Modena dedicata a Sharon Lockhart segna un nuovo capitolo della collaborazione tra la nota fotografa americana e il curatore polacco Adam Budak. Stabilitasi da anni a Los Angeles, Lockhart è conosciuta per i suoi studi intimistici sulle comunità, spesso incentrati su persone e luoghi poco rappresentati. Per oltre vent’anni, l’artista si è immersa nella vita quotidiana dei suoi soggetti per realizzare fotografie e film che catturano la loro vulnerabilità e autenticità. Le sue composizioni seguono meticolose coreografie catturando persone, spazi ed eventi che altrimenti passerebbero inosservati. In linea con due dei suoi soggetti preferiti – il lavoro e le donne – Lockhart ha ideato per la sua personale a Fondazione Fotografia Modena un nuovo lavoro composto da opere fotografiche ispirate al contesto in cui la mostra sarà esposta. Porte aperte fino al 3 giugno 2018 per visitarla. Le sue opere sono raccolte in importanti collezioni museali sparse per il mondo, come Solomon R. Guggenheim Museum (New York), Hammer Museum (Los Angeles), Metropolitan Museum of Art (New York), Museum Boijmans Van Beuningen (Rotterdam), Tate Modern (Londra) e Sammlung Goetz (Monaco).
Info: www.fondazionefotografia.org


80ESIMA EDIZIONE

Fiera campionaria l’evento per tutti

C’è tempo fino al primo maggio per partecipare all’80esima edizione della Fiera di Modena. Un evento che rappresenta un perfetto connubio tra divertimento, shopping e gusto che coinvolge ed emoziona adulti e bambini.
I visitatori possono immergersi in spazi in cui tradizione e nuove proposte convivono tra piacevoli e imprevedibili contrasti e dove trovare le novità nel campo dell’arredamento per la casa, complementi e tessuti, serramenti e finiture, illuminazione, tecnologie ed energie alternative, oggetti di design realizzati dai migliori artigiani del territorio, abbigliamento e accessori, scarpe, cinture e borse, oggettistica da regalo, proposte per il benessere e la cura della persona, oltre ad arredamenti per gli esterni, terrazze e case di campagna, automobili e macchine per l‟edilizia. Infine, prelibatezze da mangiare e da bere. I riflettori sono accessi anche sul cibo e sulla cucina.
Info: www.fieradimodena.com